venerdì 21 luglio 2017

Quale meta preferisci per le tue vacanze?



Estate, per molti è tempo di vacanze; quindi in questi mesi molti di voi hanno dovuto scegliere la meta per il proprio relax. Fortunatamente ognuno di noi ha gusti differenti e oggi voglio pubblicare un piccolo sondaggio: quale meta preferisci per le tue vacanze?


Vi ricordo che si possono esprimere più preferenze e attendo anche i vostri commenti.

Mi raccomando di condividere questo post nei vostri blog/profili sociali e invitare i vostri amici a partecipare nella scelta.   
 




Non so come scenda su di me di Emily Brontë


Non so come scenda su di me

Non so come scenda su di me
la sera d’estate, quieta e solitaria
ma la brezza mi giunge serena
ha in sé l’eco di un’antica canzone

Perdonatemi se così a lungo ho respinto
terra aria il vostro dolce saluto
ma il dolore inaridisce anche i forti
e chi può combattere la disperazione. 

Emily Brontë


Terremoto fra Grecia e Turchia: 2 morti a Kos e oltre 200 feriti


Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.7 si è verificata alle 1,31 ora locale (00.31 in Italia) nel Mar Egeo, tra la Grecia e la Turchia.

L’epicentro del sisma è stato localizzato a dieci chilometri a sud di Bodrum e a sedici chilometri a sud di Kos, a una profondità di circa dieci chilometri.

La scossa ha provocato due morti e oltre duecento feriti, di cui settanta a Bodrum sulla costa turca.

I maggiori danni si registrano a Kos, dove sono rimasti danneggiati molti edifici del centro storico, tra cui anche l’antica moschea e la fortezza situata all'ingresso del porto principale.

Sembra confermato che il sisma abbia provocato un piccolo tsunami nell'area di Bodrum, dove le acque sono giunte fino a un centinaio di metri all'interno della costa, senza provocare gravi danni.


Il terremoto di magnitudo 6.7 è stato seguito da altre repliche, con magnitudo minore, rispetto al primo evento.





Video credit pennabiancalive caricato su YouReporter


Pollice su e giù della settimana


Tusa: torna alla luce il tempio di Apollo, scoperti altri reperti tratto da La Repubblica






Il record italiano dei ragazzi «neet»: uno su cinque non studia e non lavora tratto da Corriere della Sera







giovedì 20 luglio 2017

La sesta estinzione di massa è già iniziata



Articolo da OggiScienza

AMBIENTE – C’è un’estinzione di massa in corso: la sesta. Dopo quella dell’Ordoviciano (450 milioni di anni fa), del Devoniano superiore (375), del Permiano (250), del Triassico (200) e del Cretaceo (66). Un vero e proprio “sterminio biologico”. A usare questa forte espressione sono i ricercatori delle Università di Stanford e di Città del Messico, autori dello studio pubblicato su Pnas.

Firmato da Gerardo Ceballos, Paul R. Ehrlich e Rodolfo Dirzob, il lavoro è frutto di un’ampia analisi basata su un campione di 27.600 tra mammiferi, uccelli, rettili e anfibi, cioè quasi la metà di tutti i vertebrati noti e censiti dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN). Di 8.851 specie – ovvero il 32% – si sta riducendo sia il numero di esemplari che il relativo habitat. Un risultato sorprendente e preoccupante allo stesso tempo, ben più alto del previsto, riguardante persino gli animali ritenuti a basso rischio (come la rondine comune o il giaguaro).

In sostanza, il 50 percento delle specie che condividevano la Terra con l’uomo si sono già estinte e molte altre rischiano di fare la stessa fine. Il ritmo è stato di due in meno all’anno nel corso del Novecento, mentre nel corso dei prossimi secoli i 3/4 del totale potrebbero svanire. Basti pensare al leone, che dal 1993 a oggi ha visto un calo della popolazione pari al 43%.

Gli scienziati si sono poi focalizzati su 177 tipi di mammiferi di cui si conoscono dati dettagliati, così da esaminarne i tassi di estinzione nell’arco di tempo che va dal 1900 al 2015. Di questi animali, tutti hanno perduto almeno il 30% dei territori occupati, mentre oltre il 40% di essi ha subito un forte declino della popolazione (superiore all’80%). Particolarmente colpiti quelli di sud e sud-est asiatico: qui tutte le grandi specie analizzate hanno perso più dell’80% del loro habitat.

Cifre impressionanti, che smentiscono la sbagliata percezione collettiva del fenomeno, secondo la quale non vi sarebbe una minaccia imminente per la fauna, ma solo una incipiente e lenta perdita di biodiversità. L’equipe invece punta il dito verso la “massiccia erosione antropogenica” di quest’ultima e “dei servizi ecosistemici necessari per la civiltà”.

La velocità del fenomeno è infatti di circa cento volte maggiore a quella che avrebbe in natura, accelerata da frammentazione e distruzione degli habitat (dovuti all’aumento della popolazione, con sempre più terre dedicate a colture e pascoli), bracconaggio (il cui mercato nero è in crescita) e cambiamenti climatici (favoriti da immissioni che contribuiscono all’effetto serra).

Tale allarme è corroborato da quello recentemente lanciato dal WWF, secondo cui dal 1970 al 2012 si è perso il 58% della fauna dei vertebrati. Ad esempio: quasi il 70% degli elefanti di foresta africani è scomparso in poco più di 10 anni e ai 400mila restanti – se si continuasse a decimarli con lo stesso andamento – resterebbe un ventennio soltanto.


Quanto all’Italia, oltre il 50% degli squali mediterranei sono a rischio, dell’orso marsicano restano poco più di 50 esemplari sugli Appennini, mentre sulle Alpi si conta una decina di coppie di gipeti. Segnali altrettanto scoraggianti.

Continua la lettura su OggiScienza


Fonte: OggiScienza


Autore: 
Giovanni De Benedictis  

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 2.5 Italia.


Articolo tratto interamente da
 OggiScienza



La bellezza



"C'è una bellezza del corpo e c'è una bellezza dell'Anima. La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c'è, domani forse no. E la bellezza del corpo è più negli occhi di chi guarda che nell'oggetto in sé. La stessa persona può apparire bella a qualcuno e brutta a qualcun altro. Ma la bellezza dell'Anima è qualcosa d'interiore, non è negli occhi dell'osservatore, perché, non può essere vista, può solo essere sentita. Non è una bellezza che può essere distrutta, nemmeno la morte può toccarla, è eterna."

Osho


mercoledì 19 luglio 2017

Terre in Moto Festival - 20/23 luglio 2017. San Lorenzo al Lago, Fiastra (MC)



Comunicato da Terre In Moto Marche

24 agosto, 26 ottobre, 30 ottobre, 18 gennaio. Per chi abita nelle zone dell’Appennino Centrale non sono solamente puntini in un calendario, sono i momenti in cui tutto è cambiato. Relazioni, lavoro, affetti, abitudini, tutto stravolto dai quei pochi minuti in cui la terra ha tremato.

Sono passati mesi ma la situazione non accenna a migliorare, decine di migliaia di persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e intere comunità si sono disgregate. Come altri settori produttivi, anche quello turistico rischia di subire un colpo definitivo a causa della pessima gestione comunicativa di quanto è accaduto e anche le strutture che fortunatamente non hanno subito danni rischiano di desistere definitivamente.

Per questa ragione come Terre in Moto, una rete di realtà sociali che dalle prime ore post sisma sta seguendo la situazione dal basso, abbiamo deciso di organizzare un festival proprio nel cuore dell’Appennino marchigiano (a Fiastra, in provincia di Macerata). Un festival di 4 giorni, dal 20 al 23 luglio, per rilanciare il settore turistico, il tessuto sociale ed economico e per riportare le persone nei paesi dell’entroterra e per dare un segnale di speranza ad un territorio che si sente sempre più abbandonato.

Escursioni, musica, incontri, spettacoli, il tutto nello splendido scenario del lago di Fiastra, ai piedi delle vette dei Sibillini.
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Tutte le info e il link per il crowdfunding su: https://terreinmotomarche.blogspot.it/
terreinmotomarche@gmail.com