giovedì 23 febbraio 2017

Avviso urgente per tutti i blogger e qualsiasi persona che ama il web





Nei giorni scorsi vi avevo parlato di una proposta di legge contro la diffusione delle bufale in rete. Un gruppo di blogger è pronto a lanciare qualche proposta in segno di protesta, per una legge che va contro ogni valore costituzionale e di libertà di espressione. Adesso non è il momento di guardare il proprio orto e l'ora di dimostrare e salvaguardare quei diritti umani, che tanto sono menzionati e mai attuati. Voglio ricordare che l'unione fa la forza e già in passato abbiamo fatto squadra per salvare i blog e tutto il web.

Le notizie false in rete e la diffamazione si combattono con più cultura e senso civico, non con limitazioni della libertà, degne della peggior dittatura.

Invito tutti i blog, gestori di forum e pagine sociali, ad aderire a una nuova iniziativa denominata: "La libertà non è un bavaglio".

Colgo l'occasione per invitare youtuber, grafici e webmaster a mettere il loro sapere a disposizione della comunità e di tutti, preparando banner, video e tutto quello che serve, per diffondere questa iniziativa.


Se anche voi, volete aderire a questa iniziativa, lasciate l'adesione sotto questo post. 

N:B.

Martedì 28 febbraio parte la prima di queste iniziative, dalle ore 10 del mattino, un'onda di post su quest’argomento, deve tappezzare i nostri blog. Pubblica anche il tuo e sosteniamo la libertà di espressione.

Blog/siti, forum e pagine social che aderiscono all'iniziativa:

L'Agorà


Animazione TRAPPIST-1


Voglio pubblicare due video sulle nuove scoperte, che ci fanno viaggiare nello spazio; realizzati dall'Osservatorio Europeo Australe (ESO, dall'inglese European Southern Observatory), di cui fanno parte sedici nazioni, tra cui l'Italia.

 

Video credit European Southern Observatory (ESO) caricato su YouTube - licenza: Creative Commons



Video credit European Southern Observatory (ESO) caricato su YouTube - licenza: Creative Commons


Nasa: scoperto un nuovo sistema planetario con 7 "sorelle" della Terra

PIA21422 - TRAPPIST-1 Planet Lineup, Figure 1

Articolo da AstronautiNEWS.it 

TRAPPIST-1, una stella nana rossa ultra fredda distante poco più di 39 anni luce dal nostro sistema solare, ospita sette pianeti di tipo terrestre. Tre di questi erano già stati scoperti mediante una serie di osservazioni condotte nel 2015.

Un sistema già interessante

Meno di un anno fa, un team di astronomi aveva annunciato una scoperta entusiasmante derivante da precedenti osservazioni: la scoperta di tre pianeti di tipo terrestre in orbita intorno ad una nana rossa ultra fredda. Utilizzando il metodo fotometrico dei transiti, erano stati in grado di scoprire tre pianeti delle dimensioni della Terra in orbita intorno a questa nana rossa. I due pianeti più interni hanno evidenze di essere in rotazione sincrona alla loro stella ospite. Il team ha fatto le sue osservazioni da settembre a dicembre 2015 e ha pubblicato i suoi risultati nel numero di maggio 2016 della rivista Nature.

MASS J23062928-0502285 (nota anche come TRAPPIST-1 dal sistema di osservazione che l’ha studiato) è una stella nana ultrafredda – molto più fredda e più rossa del Sole. Queste stelle sono molto comuni nella nostra galassia e vivono molto a lungo. Nonostante sia così vicina alla Terra, questa stella è troppo debole e troppo rossa per essere vista a occhio nudo o anche con un telescopio amatoriale nella banda visibile: con l’opportuna strumentazione è visibile nella costellazione dell’Acquario.

Un’ulteriore, grandiosa scoperta

Ora, un team internazionale di trenta astronomi ha raccolto una serie di evidenze sufficienti per affermare che il sistema contiene in effetti ben sette pianeti, tutti di tipo terrestre. Il dato più affascinante è che i pianeti scoperti risulterebbero in gran parte nella zona abitabile del sistema e questo, come abbastanza ben noto recentemente dopo sempre più numerose scoperte di esopianeti, significa che potrebbero ospitare acqua allo stato liquido. Questo fa di TRAPPIST-1 il primo caso di sistema con un così elevato numero di pianeti in zona abitabile e per di più con dimensioni terrestri. 
Questa scoperta apre profonde implicazioni nella ricerca di vita extraterrestre nei sistemi extrasolari.

TRAPPIST-1 non è molto più grande di Giove, ed emette una piccola frazione della luminosità totale del nostro Sole. I sette pianeti che orbitano attorno alla stella nana, denominati TRAPPIST-1b, 1c, 1d, 1e, 1f, 1g, e 1h, sono raccolti in un sistema solare decisamente più piccolo del nostro. Un anno (o un giorno, essendo in rotazione sincrona) sul pianeta più interno dura solo 1,5 giorni terrestri, sul secondo dura appena 2,4 giorni terrestri, mentre l’orbita del terzo pianeta è meno certa, con un range che va da 4,5 a 73 giorni terrestri. Il fatto che le stelle nane rosse costituiscono dal 30 al 50% delle stelle della nostra galassia (il cui numero è compreso tra 100 e 400 miliardi), fa di esse la tipologia più abbondante (considerando che le stelle simili al nostro sole ammontano invece ad un 10%).

Continua la lettura su AstronautiNEWS.it

Fonte: AstronautiNEWS.it


Autore: 


Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Italia.


Articolo tratto interamente da AstronautiNEWS.it


Photo credit NASA/JPL-Caltech (Catalog page · Full-res (JPEG · TIFF)) [Public domain], via Wikimedia Commons


mercoledì 22 febbraio 2017

Fin dall'antichità l'umanità...



"Fin dall'antichità l'umanità si è posta la domanda sull'esistenza di altre vite: sin dai tempi di Epicuro, di Plutarco, di Lucrezio Caro. Oggi possiamo dire perlomeno che esistono pianeti extrasolari: la loro esistenza è una condizione necessaria - anche se non sufficiente - per l'esistenza di altre forme di vita."

 Margherita Hack




Greenpeace: il governo giapponese vuole ripopolare un villaggio vicino alla centrale nucleare di Fukushima

Towns evacuated around Fukushima on April 11th, 2011

Articolo da Greenreport.it 

Secondo Greenpeace, «Ad un anno dalla cessazione delle compensazioni economiche ai cittadini evacuati, il governo giapponese ritirerà – non più tardi del 31 marzo prossimo – l’ordine di evacuazione per 6 mila cittadini da Iitate, villaggio che si trova a nord ovest dei reattori distrutti della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, nonché uno dei siti più pesantemente contaminati dal disastro nucleare del 2011. La prefettura di Iitate ha un territorio di 200 chilometri quadrati, il 75 per cento dei quali costituito da foreste montane. I livelli di radiazione rilevati nelle foreste – parte integrante della vita dei residenti fino a prima dell’incidente nucleare – sono paragonabili ai livelli attuali all’interno della zona di esclusione di 30 km a Cernobyl, una zona che più di 30 anni dopo l’incidente rimane ancora interdetta alla popolazione».

Gli ambientalisti sottolineano che dalla recente indagine “No Return to Normal: The Fukushima Daiichi Nuclear Disaster”, condotta da Greenpeace Giappone è emerso che «i livelli di radioattività riscontrati nelle case di Iitate sono ben al di sopra degli obiettivi a lungo termine prefissati dal governo nipponico, con i livelli di esposizione annuali che, estesi. nel corso della vita delle persone, presenterebbero un rischio superiore alle norme per i cittadini che torneranno nell’area».

Nel loro rapporti, gli ambientalisti evidenziano che «Gli sforzi di decontaminazione del governo giapponese si sono concentrati nelle aree immediatamente attorno alle case, ai campi agricoli e in strisce di 20 metri lungo le strade pubbliche. Questa decontaminazione ha già generato milioni di tonnellate di rifiuti nucleari, che ora si trovano in migliaia di siti sparsi in tutta la Prefettura, ma non ha comunque ridotto il livello di radioattività a livelli di sicurezza. Per le persone che devono prendere una decisione per il ritorno, una domanda fondamentale che le autorità giapponesi continuano ad ignorare è a quale dose di radiazioni saranno esposti, non in un anno, ma nel corso di decenni, e cioè nel corso della loro vita».


Greenpeace Giappone ha cercato di rispondere a questa domanda inviando un team di radioprotezione nell’area sin dalla fine del marzo 2011, quando ha chiesto per prima la sua evacuazione.  I tecnici dell’associazione ambientalista spiegano che «Nell’ultima campagna di misure condotta nel mese di novembre 2016, l’obiettivo era quello di effettuare migliaia di misure di radioattività nelle zone di Itate ricomprese nell’Area 2, il settore che vedrà cancellato il suo ordine di evacuazione a fine marzo 2017, secondo quanto stabilito dal governo giapponese. Oltre ai dati misurati, che hanno fornito una media ponderata per le zone, il lavoro di indagine ha riguardato anche il campionamento del suolo con l’analisi in un laboratorio di Tokyo, la misurazione degli “hot spots” (i cosiddetti “punti caldi” ) di contaminazione radioattiva e il recupero dei dosimetri che erano stati installati in due case nel febbraio del 2016. La media ponderata per l’esposizione a radiazioni nelle le case oggetto dell’indagine indicano chiaramente un rischio elevato per i cittadini che dovranno tornare a Iitate. L’intervallo misurato per le dosi è stato tra 39 mSv e 183 mSv per tutta la vita 70 anni da un periodo a partire dal marzo 2017. Questo non include la dose di esposizione alle radiazioni naturali attesi nel corso della vita, né include le dosi interne ed esterne ricevute nei giorni, settimane e – nel caso di Iitate che non fu immediatamente evacuata – parecchi mesi dopo l’incidente nucleare del marzo 2011».

Continua la lettura su Greenreport.it

Fonte: Greenreport.it


Autore: redazione Greenreport


Licenza: Copyleft 



Articolo tratto interamente da Greenreport.it 


Photo credit Mayhew derivative work: derived from original work by User: Lincun [CC BY-SA 3.0 or GFDL], via Wikimedia Commons


Solo per oggi gratis su Giveaway of the Day - 4Videosoft DVD Ripper 5.3.8


Oggi il sito Giveaway of the Day offre per ventiquattro ore, un programma  per copiare DVD in altri formati video . Vi ricordo di leggere le condizioni e l'uso nel sito, inoltre nel readme scaricato, troverete le spiegazioni per l’attivazione.


Note sul software

Troverete i dettagli delle funzioni a questo indirizzo:

http://www.4videosoft.com/dvd-ripper-platinum.html

Sito web: Giveaway of the Day


Pagina download qui

Proverbio del giorno


E facile parlare, ma difficile parlare bene.