mercoledì 23 maggio 2018

Cosa farà Blogger per rispettare il nuovo regolamento europeo sulla privacy?



Il 25 maggio entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, il GDPR (General Data Protection Regulation).

Numerosi sono gli articoli presenti in rete, ma la maggioranza dei siti rischia di non essere a norma. 

In queste ore anche molti utenti della piattaforma Blogger, hanno tanti dubbi e molti hanno voglia di chiudere il blog. Voglio ricordare che la piattaforma ha un codice chiuso, quindi i mezzi li deve fornire il supporto tecnico, basta leggere il forum ufficiale, dove molti utenti hanno posto lo stesso interrogativo di questo post.

La soluzione migliore sarebbe una pagina nella Dashboard (cruscotto) denominata privacy, con tutte le funzioni per mettere a norma un blog.


Intanto alcuni consigli utili, li trovate sul blog Idee per Computer ed Internet.




È maggio di Giovanni Pascoli


È maggio

A maggio non basta un fiore.
Ho visto una primula: è poco.
Vuol nel prato le prataiole:
è poco: vuole nel bosco il croco.
E’ poco: vuole le viole; le bocche
di leone vuole e le stelline dell’odore.
Non basta il melo, il pesco, il pero.
Se manca uno, non c’è nessuno.
E’quando è in fiore il muro nero
è quando è in fiore lo stagno bruno,
è quando fa le rose il pruno,
è maggio quando tutto è in fiore.

Giovanni Pascoli



Addio allo scrittore Philip Roth


Articolo da Vivere Italia

23/05/2018 - E' morto all'età di 85 anni lo scrittore Philip Roth, uno degli autori più noti e apprezzati della letteratura americana.


E' deceduto nella notte tra martedì e mercoledì in un ospedale di New York in seguito a una insufficienza cardiaca.

Philip Roth era nato il 19 marzo 1933 a Newark nel New Jersey, in una famiglia ebrea piccolo borghese. In quasi sessant'anni di carriera ha pubblicato 31 libri. Durante la sua lunga carriera da romanziere ha raccontato l'America contemporanea, la sua identità, le sue ipocrisie e inquietudini. Temi ricorrenti nelle sue storie sono il sesso, la morte, la morale, l'identità ebraica e l'antisemitismo.


Quasi tutti i protagonisti dei suoi romanzi sono ebrei americani, tra cui il suo alter ego Nathan Zuckerman. Ha vinto moltissimi premi letterari tra cui il Pulitzer per la narrativa per Pastorale Americana, ma non ha mai vinto il premio Nobel.

Il suo primo romanzo, Addio, Columbus, uscì nel 1959. Dieci anni più tardi venne pubblicato Il lamento di Portnoy, il libro che gli fece ottenere il grande successo. Nel 1997 venne pubblicato Pastorale Americana, il suo romanzo più noto. L'ultimo libro, Nemesi, venne pubblicato nel 2010. Nel 2012 aveva annunciato che avrebbe smesso di scrivere.

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Fonte: Vivere Italia


Autore: Marco Vitaloni

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Articolo tratto interamente da Vivere Italia



Voglio ricordare il canale YouTube di Web sul blog



Voglio ricordare a tutti gli amici e lettori di questo spazio, che ho attivato da mesi anche un canale YouTube. Se volete iscrivervi e seguirmi, ecco il link:

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Vi ringrazio per la collaborazione e per la vostra presenza.


23 maggio: ricordiamo Giovanni Falcone e le vittime della strage di Capaci



Il 23 maggio 1992, sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci nel territorio comunale di Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo, ci fu un attentato messo in atto da Cosa Nostra.

Nell'attentato persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Gli unici sopravvissuti furono gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza.

Oggi ricordiamo tutte le vittime di questa orrenda strage e vi lascio con le parole del magistrato Giovanni Falcone:


«La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni».



Giovanni Falcone


martedì 22 maggio 2018

La legge 194 compie 40 anni



Articolo da Radio Città Fujiko 

Esattamente 40 anni fa, il 22 maggio del 1978, il Parlamento approvava la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza. La legge 194 è stata a più riprese boicottata, ad esempio con l'obiezione di coscienza, ma il movimento femminista Non una di meno rilancia chiedendo molto di più. Le iniziative di oggi e la manifestazione del 26 maggio.


Era il 22 maggio del 1978 quando il Parlamento approvava la legge 194, che disciplinava l'interruzione volontaria di gravidanza. Una legge resa necessaria anche per contrastare il problema degli aborti clandestini, che mettevano a repentaglio la salute e la vita stessa delle donne.
Oggi, a distanza di quarant'anni, sono numerosi i tentativi di boicottaggio della legge e, in una certa misura, l'obiettivo delle frange conservatrici del cattolicesimo è stato raggiunto.

Basti pensare che, nel 2018, l'obiezione di coscienza - contenuta nella legge - ha raggiunto una media nazionale del 70%. Ma in alcune regioni è addirittura del 90%. ha Solo 390 delle 654 strutture dotate di reparti di ostetricia e ginecologia effettuano interruzioni di gravidanza, con il risultato che l'interruzione volontaria di gravidanza è sempre più un percorso a ostacoli.

L’aborto farmacologico è somministrato da pochi ospedali e in modo limitato, mentre la stessa legge 194 prevede l’uso delle tecniche più aggiornate a tutela della salute della donna. Inoltre, riguardo gravidanza e parto, oltre il 20% delle donne racconta di aver subito umiliazioni e pratiche violente durante il parto, mentre l’accesso gratuito agli esami diagnostici durante la gravidanza è compromesso dalla carenza di strutture pubbliche, con conseguenze gravi sulla salute e sul benessere delle donne, soprattutto quelle più povere e precarie.

Il movimento femminista Non una di meno, però, affronta questo anniversario e i relativi arretramenti registrati sul versante del diritto all'autodeterminazione delle donne puntando in avanti e chiedendo "molto più di 194", cioè molto più di quanto prevede la legge.
"Una legge fortemente e volutamente ambigua, lontana dalle rivendicazioni femministe e più vicina, nella sua stesura finale, al compromesso al ribasso giocato dalle forze cattoliche e più conservatrici dello Stato", viene definita la 194 dalle femministe.

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Intervento audio su Radio Città Fujiko  

Fonte: Radio Città Fujiko 



Autore: redazione Radio Città Fujiko 


Licenza: Licenza Creative Commons
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Articolo tratto interamente da Radio Città Fujiko



Luna e stelle

Luna y Estrellas from Rafa Ruiz Martinez on Vimeo.

Photo e video credit Rafa Ruiz Martinez caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons