domenica 4 giugno 2017

Torna il terrore nel cuore di Londra: sette vittime e quaranta feriti


Articolo da La Stampa

La notte più lunga, a Londra, è iniziata alle 22,08 di sabato 3 giugno, quando un pulmino ha investito su London Bridge - ponte simbolo della città - diversi pedoni. Ne sono poi usciti tre aggressori che hanno accoltellato altri passanti, colpendoli «in nome di Allah». Pochi minuti dopo nella zona di Borough Market, a sud del Tamigi, lo stesso commando ha continuato la sua azione prima di cadere sotto i colpi della polizia. I morti del duplice attacco sono sette, i feriti almeno una quarantina, ricoverati in sei ospedali cittadini. Il London Bridge resta chiuso al traffico oggi dopo l’attentato di ieri a Londra. Lo riferisce la Bbc, aggiungendo che nella zona restano chiuse altre sette strade: Southwark Bridge, Borough High Street, Southwark Street, Lower Thames Street, King William Street, Gracechurch Street e Canon Street. I tre terroristi indossavano finte cinture esplosive simili a quella che aveva l’attentatore di Manchester, Salman Abedi. Con quelle puntavano a scatenare il panico tra i passanti: ovviamente ci sono riusciti.

«Quando è troppo è troppo, le cose devono cambiare», ha commentato il primo ministro Theresa May, annunciando battaglia «all’estremismo islamico» e spiegando che prepara una revisione della strategia anti-terrorismo. D’altronde, ricorda la premier, la Gran Bretagna è stata colpita tre volte in tre mesi e da marzo a oggi l’intelligence ha sventato altri cinque attacchi. Attentati non collegati ma che si sono «ispirati» l’uno all’altro, ha sottolineato May parlando per la prima volta di una nuova tendenza: «il terrorismo chiama altro terrorismo». Non bisogna farsi intimidire e restare un «unico grande Regno Unito», è il messaggio ai britannici della premier che annuncia la ripresa della campagna elettorale (domani, lunedì 5 giugno) e il regolare svolgimento delle elezioni giovedì 8. In queste ore è in corso un raid della Met Police nel quartiere di Barking, nell’est di Londra. Gli agenti sono all’interno di un condominio - dal quale hanno già portato via diverse persone -, la zona intorno è stata transennata.


Mark Rowley, capo dell’antiterrorismo di Scotland Yard ha descritto l’attentato come «un attacco prolungato iniziato a London Bridge e concluso a Borough Market». Per tutta la notte è stata caccia agli aggressori. Solo all’alba Scotland Yard ha precisato che il commando era di tre terroristi e che tutti sono stati uccisi. Non ci sono quindi altri sospetti in fuga. Non significa tuttavia che dietro l’agguato mortale non vi siano complici e fiancheggiatori e le indagini proseguono tenendo aperte tutte le piste e le ipotesi. Intanto da Parigi arriva conferma che tra i feriti dell’attentato a Londra ci sono anche due francesi, di cui uno è grave. «Il ministero degli Esteri francesi ha attivato un centro per gestire l’emergenza», ha spiegato il portavoce del governo francese Christophe Castaner. I due governi sono in stretto contatto.

Continua la lettura su La Stampa


Fonte: La Stampa

Autore: A
lberto Simoni


Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.


Articolo tratto interamente da 
La Stampa



6 commenti:

  1. Siamo soltanto all'inizio, troppa rabbia, troppo odio.

    RispondiElimina
  2. Purtroppo caro Vincenzo, temo che non finirà mai!!!
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  3. Come ho commentato nel tuo post su torino ormai ci governa la follia

    RispondiElimina

I commenti sono in moderazione e sono pubblicati prima possibile. Si prega di non inserire collegamenti attivi, altrimenti saranno eliminati. L'opinione dei lettori è l'anima dei blog e ringrazio tutti per la partecipazione.