mercoledì 7 giugno 2017

7 giugno 1981 - Rogo del Ballarin: A San Benedetto del Tronto un incendio si sviluppa all'interno della Curva Sud dello Stadio "Fratelli Ballarin" mentre sta per avere inizio l'incontro di calcio Sambenedettese-Matera. Il bilancio è tragico: 2 morti e quasi un centinaio di feriti, di cui 11 gravemente ustionati


Articolo da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Rogo del Ballarin (pronuncia Ballarìn) fu una tragedia avvenuta domenica 7 giugno 1981, mentre stava per avere inizio l'incontro di calcio Sambenedettese-Matera in programma nell'ultima giornata del Campionato di Serie C1 girone B 1980/81 allo Stadio Fratelli Ballarin di San Benedetto del Tronto, in cui morirono ustionate due ragazze e rimasero seriamente ferite quasi un centinaio di persone di cui 13 ustionati gravi, comprese le due vittime.

Alle ore 17:00 (GMT+2) circa di quel caldo 7 giugno 1981 quasi 7 quintali di "striscioline di carta di giornale" portati la stessa mattina all'interno della gremitissima Curva Sud dello stadio sambenedettese per festeggiare il ritorno della squadra locale nel campionato di Serie B, presero fuoco sotto 3 500 persone che rimasero per diversi minuti intrappolate all'interno della Curva in quanto le chiavi dei cancelli di emergenza non furono subito trovate; molte di queste persone, nella calca formatasi per sfuggire dal fuoco caddero sul rogo e furono assalite dalle fiamme alte e minacciose che non poterono essere spente immediatamente a causa del mancato funzionamento dell'idrante più vicino.

Alle 17:16, dopo che furono spenti gli ultimi "focolai" e mentre il triste e pesante carico di ustionati e di feriti veniva trasportato all'Ospedale cittadino con ambulanze, taxi e auto private d'emergenza, il direttore di gara Paolo Tubertini di Bologna, con più di un quarto d'ora di ritardo, diede inizio alla gara spiegando, in un'intervista a "Il Resto del Carlino", il perché fu giocata quella partita e raccontando i terribili attimi che lui stesso visse dal manto erboso. Nel 2016, in un documentario realizzato dal giornalista Emidio Lattanzi per il quotidiano online La Nuova Riviera in occasione dei 35 anni dalla tragedia, l'arbitro Tubertini ha specificato che la decisione di far giocare la gara venne presa su suggerimento dei funzionari di pubblica sicurezza e in accordo sia con i giocatori che con i dirigenti delle due squadre al fine di evitare che l'uscita di massa degli spettatori dall'impianto sportivo potesse intralciare i soccorsi.

Continua la lettura su Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questo articolo è pubblicato nei termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.



Nessun commento:

Posta un commento

I commenti sono in moderazione e sono pubblicati prima possibile. Si prega di non inserire collegamenti attivi, altrimenti saranno eliminati. L'opinione dei lettori è l'anima dei blog e ringrazio tutti per la partecipazione.